Viaggio in Provenza e Linguadoca

Ruggero e Serena su Yamaha Diversion 600, giugno 2005, una settimana.

I profumi della Provenza

La motocicletta è il mezzo ideale per fare un giro in Provenza: strade perfette, guidatori (motociclisti ed automobilisti) educati, colori e profumi che all'aperto delle due ruote si gustano pienamente.

Da Milano abbiamo attraversato la Liguria sino a Ventimiglia e poi ci siamo immersi nel territorio francese della Costa Azzurra.
Arrivati nei pressi di Cannes, abbiamo deciso di fare la prima sosta a Grasse.

Grasse è anche conosciuta come "la città dei profumi": qui si trovano le più importanti distillerie di essenze di tutta la Francia; molti dei profumi francesi sono creati con le essenze prodotte dai maestri profumieri di Grasse.
La cittadina è nell'entroterra, in collina, e, man mano che si percorre la strada che conduce verso il centro, ad ogni curva le narici vengono accarezzate da una diversa fragranza, anche se il profumo della lavanda predomina, non solo a Grasse, ma lungo tutte le strade della Provenza.
La cittadina è veramente graziosa, immersa nella rigogliosa vegetazione di tipo sia marittimo che montano.

In Francia ogni paese, anche il più piccolo, ha il suo ufficio del turismo, che di solito si trova nel centro del paese e che è sempre un preziosissimo aiuto per trovare un posto dove andare a dormire o mangiare e per avere validi consigli su cosa visitare nel luogo in cui ci si trova.
In questo modo troviamo l'albergo in cui passare la nostra prima notte in Provenza: per la verità quello che ci hanno consigliato è un tre stelle un po' troppo costoso in relazione a ciò che viene offerto.

Passiamo il pomeriggio girovagando per le strade di Grasse: stradine e vicoli su cui si affacciano le variopinte vetrine dei negozi, per lo più profumerie. Non resistiamo certo alla tentazione di acquistare famosi profumi ad un prezzo davvero stracciato.

Una delle cose che subito ci colpisce è la cordialità delle persone: a differenza dei francesi del nord e soprattutto dei parigini, i provenzali sono sorridenti, disponibili e soprattutto non fanno finta di non capire il nostro francese davvero misero; anzi, molti di loro capiscono benissimo l'italiano e lo preferiscono all'inglese.
Dopo la nostra prima tipica cena francese e una buona notte di sano riposo, la mattina seguente partiamo diretti ad Avignone.

Strada

mappa Milano-Grasse
Distanza
378 km, 346 km in autostrada
Costo pedaggi
25 €
Note
Essendo quasi tutto in autostrada, il tragitto non è particolarmente divertente.
In Liguria ci sono un po' di curvette che risvegliano un po' l'interesse, ma bisogna stare molto attenti alle gallerie (più di cento), alla cui uscita ci si può imbattere in sorprese meteorologiche, quali potenti raffiche di vento e pioggia. Sul passo del Turchino, nonostante la stagione, abbiamo dovuto cambiare il nostro vestiario estivo perchè la pioggia, anche se lieve, ha rinfrescato molto l'aria.

Alberghi

Hotel des parfums (***)
Costo
97,52 € una camera doppia, 8 € a persona in più per la colazione.
Valutazione
È un residence, con cucinotto in camera; più adatto alle lunghe permanenze che ai pernottamenti.
Non offre un parcheggio privato; a pochi metri di distanza c'è un garage a pagamento (2 € per una notte), che però consente l'accesso solo dalle 7:30 alle 22:00.
In Francia si possono avere molte comodità anche negli alberghi a due stelle (garage, aria condizionata), che costano decisamente meno.

Ristoranti

Hotel des parfums
Costo
57 € per due persone.
Valutazione
La cucina, di buona qualità, è strettamente provenzale, basata su pesce, insalate e formaggio di capra.
Attenzione al vino! Una bottiglia economica di vino provenzale ci è costata 13 €.

Le Gorges du Verdon

Da Grasse ad Avignone non possiamo certo farci mancare una visita alle Gorges du Verdon: un posto, a poco meno di 1000 metri di altitudine, dove il fiume ha scavato una gola in mezzo alle rocce montane.

È un vero paradiso per ciclisti e motociclisti: infatti le automobili che incontriamo sulla strada si contano sulle dita di una mano. Incrociamo invece simpaticissime carovane di motociclisti; d'altra parte il paesaggio è da favola e le strade perfette sotto ogni punto di vista: il massimo del divertimento per chi viaggia su due ruote.

Arrivati in cima, ci fermiamo per scattare alcune foto al canyon da una delle terrazze panoramiche: il fiume è di un colore verde smeraldo che ci fa quasi sospettare che l'acqua sia stata colorata a bella posta... evidentemente non è così, ma non si sa mai con questi francesi!

Mentre scendiamo dall'altra parte della montagna, ci fermiamo nei pressi di un ponte attrezzato per il bungy jumping: pensare che c'è gente che paga per correre il rischio di schiantarsi sulle rocce!
Però è divertente vederli penzolare su e giù sospesi nel vuoto...

Proseguendo nella nostra discesa, ci imbattiamo in un lago la cui acqua ha lo stesso splendido color smeraldo del fiume. Ci fermiamo nel primo paese nei pressi del lago, dato che è ormai l'ora di pranzo e lo stomaco incomincia a reclamare. Il paese, Aiguines, è una piccola perla con una fantastica vista sul lago: pasteggiamo a chevre, patè e affettati tipici ed io (Serena) non mi faccio certo mancare una favolosa crepe con cioccolato e gelato alla vaniglia. Dopo il pranzo e qualche foto, riprendiamo la strada diretti ad Avignone.

Strada

mappa Gole del Verdon
Distanza
125 km
Note
Da Grasse si percorre fino a Castellane la Rue Napoleon, una statale dall'asfalto perfetto ricca di divertenti curve e saliscendi che piacerebbe agli smanettoni di casa nostra.
La popolazione dei motociclisti è impressionante e tutti sono sempre educati e rispettosi. I motociclisti si salutano sempre con un segno della mano o della gamba, e anche quelli che corrono non considerano i mototuristi come una casta inferiore a cui far assaporare il proprio "vento divino" in fase di sorpasso.

Avignone, la città dei papi

Sulla strada per Avignone veniamo colpiti da un paesaggio veramente strano ed affascinante: delle rocce alte e strette simili a dei faraglioni, spuntano dalla vegetazione. Non conosciamo il nome del posto, ma le foto sono d'obbligo.

Finalmente, nel pomeriggio, arriviamo ad Avignone: sinceramente il primo impatto è deludente poiché invece della città medievale che ci aspettavamo, ci troviamo su una strada piena di centri commerciali...
Seguiamo le indicazioni per il centro e capiamo che quella non era ancora la vera Avignone: la città è tutta racchiusa dentro le vecchie mura, al di fuori ci sono centri commerciali e parcheggi da una parte ed il fiume Rodano dall'altra.

Purtroppo, essendo domenica pomeriggio, l'ufficio del turismo è chiuso, ma si dimostrano utilissime le informazioni reperite tramite la guida Michelin: infatti troviamo l'Hotel D'Angleterre, che fa parte di una catena di alberghi (Contact Hotel) che è presente su tutto il territorio francese.
Ad un prezzo modico abbiamo: camera da letto con tutti i comforts (aria condizionata compresa), ma soprattutto, compreso nel prezzo, box per la moto!

La sera facciamo subito un giro di ricognizione: ceniamo nella piazza principale, dove i ristoranti sono attaccati l'uno all'altro e si fa fatica a distinguerli, ma noi ne scegliamo uno di quelli che espongono il menu anche in italiano, anche se la cena non è il massimo, buona per turisti!
Vediamo per la prima volta il Palazzo dei Papi con le prime luci della sera: la costruzione è imponente, ci dicono sia il più grande palazzo in stile gotico esistente al mondo.

La mattina dopo, freschi e riposati, partiamo all'esplorazione della città, iniziando con una visita all'ufficio del turismo per avere un'idea precisa di cosa non lasciarci assolutamente sfuggire.
La nostra prima meta è il Palazzo dei Papi. La cosa che impressiona subito positivamente è la perfetta organizzazione delle visite: all'entrata, una volta pagato il biglietto, viene consegnato al visitatore una specie di telefono cordless, la cui tastiera serve per digitare i numeri corrispondenti alle stanze o agli oggetti che si stanno visitando, per avere una spiegazione chiara di ciò che si vede.
Il grande palazzo come lo vediamo noi oggi si è formato a poco a poco nel corso dei secoli, dato che ogni Papa "in carica" ha fatto aggiungere una nuova ala o una torre o addirittura una chiesa. È così che ogni angolo del palazzo racconta una storia diversa e affascinante.
La visita, se fatta in modo dettagliato, dura poco più di due ore, ma non stanca perché dappertutto ci sono panche di legno o di pietra su cui ci si può comodamente sedere ed ammirare ciò che si ha attorno ascoltando tranquillamente le spiegazioni fornite dal "telefono-guida".

Nella piazza davanti al Palazzo ci facciamo tentare dal giro in trenino: scopriamo poi che è un'esperienza che si può anche evitare, poiché il giro, per la modica cifra di 7 €, tocca le strade del centro che poi visitiamo anche a piedi.
Dopo il pranzo ci aspetta il famoso ponte di Avignone, la cui nascita viene fatta dipendere da una visione mistica da parte di un pastorello, Benezet, che si dice fosse stato ispirato dalla voce divina circa l'opportunità di costruire un ponte ad Avignone.
Anche qui siamo guidati nella visita dai famosi telefoni ed impariamo tante notizie interessanti non solo sul conto del ponte, ma anche sull'origine della città stessa e sulla natura del fiume che la attraversa, il Rodano.

A proposito del fiume, dopo la visita al ponte, facciamo un bellissimo giro in battello sul Rodano: da qui possiamo ammirare la città circondata dalle mura, scattare delle splendide foto e vedere più da vicino la torre costruita sull'altra sponda del fiume da Filippo IV detto "Il Bello".

Insomma, in una giornata intensa, riusciamo a vedere tutte le attrazioni più interessanti di Avignone, ed a cenare a base di pesce in un locale decisamente migliore rispetto a quello della sera precedente. Il giorno seguente arriva finalmente il momento di ripartire diretti ad ovest, alla volta della tanto agognata Carcassonne.

Strada

mappa Digne-Avignone
Distanza
205 km
Note
Questo percorso evita accuratamente l'autostrada, ma segue una serie di veloci strade interne che a noi motociclisti sono molto più gradite.
L'asfalto e le condizioni generali delle strade sono molto buoni.

Alberghi

Hotel d'Angleterre (**)
Costo
68 € la camera doppia, 7 € a persona in più per la colazione.
Valutazione
È all'interno delle mura di Avignone, non centrale ma comodo e silenzioso.
Nella camera c'è il condizionatore d'aria e l'asciugacapelli, i croissant a colazione sono ottimi e soprattutto l'hotel offre ai motociclisti un piccolo garage interno privato, accessibile solo tramite la portineria dell'albergo 24 ore al giorno. Fa parte di diverse catene alberghiere diffuse in tutta la Francia, quali Logis de France e Contact Hotel.

Ristoranti

La Taverne de Maitre Kanter
Costo
57 € per due persone.
Valutazione
Fanno bella vista le ostriche e altri molluschi da gustare crudi, ma noi optiamo per delle gustosissime zuppe di pesce.

Carcassonne

Carcassonne è una cittadella medioevale fortificata, storicamente molto famosa per essere stata una roccaforte catara. Dopo aver letto la sua storia ed aver visto le foto di questa cittadina su una rivista specializzata qualche anno fa, visitare Carcassonne era diventata quasi un'ossessione.

Dopo l'uscita dall'autostrada ho incominciato a sentir crescere la tensione per l'imminente visione che avevo atteso per qualche anno e sognato sulle foto patinate della rivista.
Carcassonne appare come una visione proiettata direttamente da un'altra epoca, o come un'illustrazione da un libro di fiabe; toglie il respiro per la sua bellezza e singolarità e non solo a chi, come me, è appassionato di storia e arte medievale.

Sappiamo già dove dirigerci per il pernottamento: Hotel du Pont Vieux, della catena di alberghi di cui ho parlato in precedenza e che ci offre le stesse comodità ad un prezzo ancora un po' più basso e con un contorno più pittoresco, dato che l'albergo è tutto in stile medievale.
Ci cambiamo alla velocità della luce, ansiosi di perderci per le stradine di Carcassonne. La città fortificata si trova, ovviamente, sulla cima di una collina e mentre ci inerpichiamo su per la salita, le torri delle mura sono sempre più vicine e più grande l'emozione.

Per la verità il primo impatto ci delude un po', non per la bellezza indubbia del luogo, ma per il fatto che nel pomeriggio di tarda primavera, le stradine sono colme di ragazzini delle gite scolastiche: "La calata dei Lanzichenecchi", così definisco la situazione.
In realtà la vera bellezza di Carcassonne si gusta di sera, quando i turisti, gli scolari ed i pullman nel parcheggio se ne sono andati.
Allora si può veramente godere della bellezza di ogni singola pietra, girare tranquillamente per le stradine immersi in un'altra epoca.

La prima sera a Carcassonne godiamo la cena migliore di tutta la vacanza in un ristorantino che si chiama "La Marquiere": in una piccola sala molto chic dove ci siamo solo noi e altre due coppie, scopriamo il piatto tipico del posto, la cassoulet, una specie di zuppa di fagioli cannellini e carne di diversi tipi, tra cui anatra, pollo, maiale e manzo.

Il giorno successivo, dedichiamo la mattinata alla visita del castello e delle sue mura e della basilica di Carcassonne: purtroppo qui non ci sono telefonini multilingue e ci dobbiamo accontentare di una guida che parla solo francese o antico provenzale (come ci dice scherzando).

Strada

mappa Avignone-Carcassonne
Distanza
249 km, di cui 139 km su strade a scorrimento veloce
Costo pedaggi
6,3 €
Note
Da Avignone a Montpellier abbiamo seguito la strada statale, ma abbiamo desistito per la quantità estenuante di rotonde; abbiamo quindi proseguito sull'autostrada, con l'unico fastidio del vento che sferzava da sud.

Alberghi

Hotel du Pont Vieux (**)
Costo
57 € la camera doppia, 7 € a persona in più per la colazione, 3 € per il garage moto.
Valutazione
È a due passi (a piedi) dall'ingresso della città fortificata e facilmente raggiungibile in moto. Il garage è accessibile a qualunque ora del giorno e della notte.
L'edificio è d'epoca come l'arredamento e non ha l'ascensore, ma una stretta scala che in cima fa accedere anche ad un piccolo terrazzo panoramico.
Il buffet della colazione è molto ricco e genuino, può soddisfare diversi tipi di palato.
Fa parte della catena alberghiera Contact Hotel.

Ristoranti

La Marquière
Costo
66 € per due persone.
Valutazione
Molto elegante e dal servizio impeccabile, la cucina è molto curata e gustosa, rigorosamente provenzale.

Rennes Le Chateau

Nel pomeriggio invece saltiamo in sella e ci dirigiamo in un paesello sui Pirenei che recentemente, grazie ad un romanzo di gran successo, è diventato molto famoso. Il libro è "Il codice Da Vinci" e il paese si chiama Rennes Le Chateau.
Chi si è appassionato alle teorie che vengono esposte nel "Codice Da Vinci" conoscerà la storia di questo paese, o meglio la storia del prete Sauniere, delle sue scoperte e della strana chiesetta che ha fatto costruire in onore di Maria Maddalena: per chi non conoscesse queste storie, purtroppo non è questa la sede adatta per raccontarle, basti sapere che sono storie affascinanti che toccano la sfera religiosa e che mettono in discussione tutto quello in cui molti di noi sono stati abituati a credere...

Qui a Rennes Le Chateau si gode di un panorama molto suggestivo e tutto il paese è avvolto in un atmosfera ed in un silenzio magici. Visitiamo la casa-museo di Sauniere, la Torre Magdala e la stranissima chiesa intitolata a Maria Maddalena, ricca di iconografie inusuali, mai viste in nessun altra chiesa di culto cattolico: basti pensare che appena entrati, sulla sinistra, l'acquasantiera è sorretta da una statua raffigurante il demonio!

Torniamo poi a Carcassonne per goderci l'ultima serata tra i vicoli medievali nella tranquillità della sera e per cenare in un ristorantino dove ho visto che fanno la zuppa di cipolle, tipico piatto francese che adoro: purtroppo questo secondo ristorante ci delude alquanto.
Il mattino seguente lasciamo Carcassonne: faccio numeri da contorsionista seduta sul sellino della moto mentre ci allontaniamo, per riuscire a godere fino all'ultimissimo istante della visione della meravigliosa cittadella.

Strada

mappa Carcassonne-Rennes Le Chateau
Distanza
46 km

Camargue

Prendiamo la strada che ci porterà sulle coste della Provenza: decidiamo di fermarci alle Saintes Marie de la Mer. Il paese sorge sul mare vicino alla foce del Rodano dove si trova un meraviglioso parco naturale, la Camargue.
Anche qui troviamo subito un'ottima sistemazione grazie alle utilissime informazioni dell'Ufficio del Turismo.

È l'ora di pranzo. Con indosso il costume e le ciabatte da mare mettiamo al sicuro lo stomaco con una bella insalata in uno dei localini sul lungomare di Saintes Marie de la Mer.
Passeggiando sul lungomare con l'intento di stenderci al sole sulla spiaggia per poi goderci un tuffo rinfrescante, veniamo invece attratti dai baracchini dove si possono prenotare i biglietti per fare il giro in barca nella Camargue. Non ce lo lasciamo chiedere due volte, facciamo subito il biglietto.
Attendiamo sul molo l'arrivo della barca, quindi saliamo a bordo: tutto è pulitissimo e ordinatissimo, la gente poca, forse per via dell'orario, sono le prime ore del pomeriggio, forse per via del fatto che siamo ancora a giugno. Però siamo in buona compagnia: sulla nostra barca ci sono niente di meno che Steven Spielberg, George Lucas e, udite udite, la Regina Elisabetta d'Inghilterra! Ovviamente non sono veramente loro, ma non ho mai visto tanti sosia tutti assieme...
Lasciamo il porto di Saintes Marie e ci dirigiamo verso la foce del Rodano.

Cominciamo a risalire il fiume e ci ritroviamo immersi nel meraviglioso scenario del parco naturale. Durante il viaggio ci vengono distribuite delle guide che raccontano nella nostra lingua quello che stiamo vedendo. Nel parco sono allevati degli splendidi cavalli bianchi ed una particolare razza di tori: ci spiegano che anche qui, come in Spagna, si fanno le Corride, con la differenza che mentre in Spagna il torero alla fine uccide il toro, qui il torero deve "solo" cercare di portare via un nastro che è stato legato alle corna dell'animale.
Ammiriamo anche i fenicotteri rosa e gli aironi. Il giro in barca è davvero divertente, ma si possono fare delle gite nel parco anche a cavallo o in bicicletta.
Anche qui ci imbattiamo nella storia di Maria Maddalena arrivata in Francia dalla Palestina, assieme ad altre due "marie" ed insieme al figlio che sarebbe stato concepito dalla sua unione con Cristo: da qui il nome del paese di Saintes Marie.

Di ritorno dalla gita in barca ci accingiamo a goderci il nostro primo bagno al mare, ma dobbiamo rimandare: l'acqua è gelida, nel vero senso della parola. Ci spiegano poi che questo è dovuto al vento che viene da Nord.
Al tramonto ne approfittiamo per fare delle foto con lo sfondo della laguna dove sostano i fenicotteri: anche qui il paesaggio è da favola!
Ceniamo in un ristorantino dove si può assaggiare lo spezzatino di toro: mi devo sforzare per non pensare di avere nel piatto qualche parente di uno di quegli esemplari che abbiamo ammirato solo poche ore prima…

Strada

mappa Carcassonne-Saintes Maries de la Mer
Distanza
207 km, di cui 160 km in autostrada
Costo pedaggi
6,3 €
Note
In autostrada fino a Montpellier, ma poi si esce verso Aigues Mortes e si attraversa il parco naturale della Camargue.
È una strada da fare piano piano godendosi il paesaggio.

Alberghi

Hotel Camille (**)
Costo
60 € la camera doppia, 5,50 € a persona in più per la colazione.
Valutazione
È di fronte alla spiaggia e offre anche il parcheggio coperto e per le moto.
La nostra stanza disponeva di doccia "matrimoniale" e terrazzino.

Ritorno a casa

Il mattino seguente decidiamo di riprendere la strada di ritorno verso l'Italia: dapprima pensiamo di fermarci in costa Azzurra, ma poi una voglia irrefrenabile di pasta asciutta e pizza ci convince ad oltrepassare il confine ed a tornare in Italia.

La decisione non si rivela delle migliori, dato che, dopo una settimana sulle strade pulite, ordinate e profumate della Provenza, posso assicurare che il rientro è davvero traumatico.

Facciamo una breve sosta a Sanremo, ma il caldo, il caos, il traffico, ci convincono a proseguire e rientrare a casa a Milano.

La voglia di pizza si è già dileguata lasciando il posto alla nostalgia per il paradiso in cui abbiamo vissuto per poco meno di una settimana.

Strada

mappa Saintes Maries de la Mer-Milano
Distanza
601 km, di cui 557 km in autostrada
Costo pedaggi
33,4 €
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