Lapsus extentus

Lapsus extentus: quando l’errore rivela una nuova musica

Il Battesimo dell’Errore: Il titolo, Lapsus, non è un caso. Questo brano è un omaggio all’imperfezione, nato da quel momento fugace e inatteso che spesso si verifica quando le dita incontrano le corde. Invece di scartarlo, Ruggero ha scelto di ascoltare e onorare quella nota “sbagliata”, rendendola il seme dell’intera composizione.

La Confessione Acustica: Nella sua forma embrionale, Lapsus era una conversazione riservata, sussurrata in solitudine dalla chitarra classica. Qui, il brano si svela nella sua essenza più pura e vulnerabile, esplorando armonie intime e riflessive, come un pensiero profondo espresso a bassa voce.

Il Respiro Elettrico e Digitale: Ora questa intimità è stata avvolta in un velo moderno. L’aggiunta della chitarra elettrica non introduce solo potenza, ma una nuova risonanza emotiva: un sustain che prolunga il sentimento. I suoni elettronici si fondono con gli strumenti a corda per creare un paesaggio sonoro etereo, amplificando il lapsus iniziale in un viaggio interiore, quasi onirico, che dimostra che la vera bellezza musicale risiede, a volte, proprio dove meno ce l’aspettiamo.

Emergo

Il brano ha inizialmente sonorità esclusivamente elettroniche e procede aggiungendo, in maniera prima sommessa e infine prepotente, strumenti elettrici ed acustici.

Il finale, affidato al canto della chitarra elettrica e all’accompagnamento quasi orchestrale dei violini, sancisce l’emersione dell’elemento umano dall’ambiente sintetico.

Ispirata in origine da un testo di Ugo Nicolicchia, la composizione prese poi forma esclusivamente strumentale.

La Mondorux Orchestra e i suoi collaboratori

L’orchestra è composta da:

Le registrazioni sono state eseguite presso Nappa Studio (rototom), Novenove Studio (batteria acustica), MeatBeat (violini). Il mix è stato curato da Ruggero Dambra.

La grafica è stata realizzata da Ruggero con l’ausilio di un’intelligenza artificiale da lui istruita.